La censura di Facebook aiuta la guerra di Erdoğan

Nella mattinata di oggi Facebook ha oscurato le pagine di Làbas (e ha reso inutilizzabile anche “Làbas 2”) e del centro sociale Tpo (nuove pagine: Làbas e Tpo 2) a causa dei contenuti pubblicati a sostegno della Rivoluzione del Rojava e del popolo curdo contro la guerra della Turchia di Erdogan. In queste ore molte altre pagine italiane e profili personali hanno subito lo stesso attacco.

Le pagine di Làbas e del TPO avevano rispettivamente circa 45.000 e 42.000 follower. Si tratta di numeri importanti, che dimostrano quanto le nostre organizzazioni siano dei punti di riferimento in città e non solo per le attività politiche e sociali che proponiamo ogni giorno. Questa è una violazione senza precedenti della libertà di espressione e di informazione che riguarda milioni di persone e anche da Bologna,

L’appello che facciamo è di denunciare tutto questo a partire dal fatto che ora più che mai è importante continuare a condividere le iniziative in solidarietà alla straordinaria resistenza nella Siria Confederale del Nord.

Nel frattempo, abbiamo creato un canale Telegram: https://t.me/LabasBo e ricordiamo che siamo attivi anche su Instagram https://www.instagram.com/labas_bo/

Di seguito il link ai comunicati congiunti delle diverse realtà di movimento oscurate:

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