Bologna si attiva con Mediterranea Saving Humans*

Centinaia e centinaia di persone hanno risposto lunedì sera all’appello ad attivarsi con Mediterranea, lanciato da YaBasta Bologna e da Làbas e TPO.

Molto più che sostegno, quella che si è espressa durante la serata è stata la volontà di partecipare e di immedesimarsi: studentesse e studenti, membri di associazioni, realtà significative della città, esponenti dell’amministrazione, artisti, tanti volti amici e tanti volti nuovi erano con noi.

Mediterranea è fatta di tutti questi corpi che si oppongono a chi si ostina a rendere tutti i giorni il mar Mediterraneo un cimitero a cielo aperto; è un soggetto collettivo e aperto a ogni differenza che trovi la ragione di un agire comune nel desiderio di trasformare questa realtà. Se ogni giorno muoiono nel Mediterraneo otto donne e otto uomini, come ha ricordato Sandro Mezzadra, docente dell’Università di Bologna e promotore di Mediterranea, “allora è necessario non solo denunciarlo, ma anche provare a impedirlo”. Mezzadra ha sottolineato la forza collettiva che rende possibile realizzare azioni che sembrano al di fuori della nostra portata e che, invece, diventano realtà. Proprio come avere una nave per essere dove ha i suoi effetti più terribili la guerra ai migranti e la criminalizzazione delle ONG avviata già nel 2017 dal Governo precedente e portata alle estreme conseguenze da quello attuale. La nostra forza collettiva contesta nei fatti le affermazioni istituzionali secondo cui nel Mediterraneo debbano intervenire solo le autorità competenti. Con Mediterranea “rivendichiamo il diritto di una coalizione di soggetti indipendenti e autodeterminati, a intervenire nei luoghi di frontiera”. Nel corso dell’incontro appare evidente che la vera sfida, usando ancora le parole di Sandro Mezzadra “è fare in modo che una moltitudine di soggetti si approprino di Mediterranea per darne altri significati, nelle piazze e nelle strade, per reinventarsi e per reinventare il concetto di vita che valga la pena di essere vissuta e condivisa con le donne e gli uomini che ogni giorno sfidano i confini”. Non solo i confini materiali, ma quelli simbolici costruiti dal razzismo che divide invece che unire le legittime istanze di tutte le persone che oggi si trovano impoverite, precarizzate, spaventate dal futuro.

È questa la sfida che Lo Stato Sociale e l’attore Alessandro Bergonzoni accolgono e rilanciano ai presenti. Lodo e Bebo si raccontano al microfono nella loro percezione del confine e della società, facendo scappare a tutta la platea una risata liberatoria e complice; mentre l’artista Alessandro Bergonzoni come sempre affascina con i suoi collegamenti semantici che spiegano la necessità di un cambiamento della politica pubblica come della “politica interiore” delle persone, “per sentire diversamente, per pensare diversamente, per far crescere persone diverse. Mediterranea risponde a SOS – Save our Souls – il messaggio di aiuto per salvare anche il nostro mare interiore”.

A conclusione degli interventi si passa all’azione, al “Take Action”: i banchetti “Salvagenti”, dove scambiare informazioni, condividere opinioni, dare suggerimenti e disponibilità per la costituzione di un gruppo di supporto bolognese di Mediterranea. C’è la fila per comprare le magliette con il logo “Saving Humans”, per prendere i volantini da distribuire in città, per lasciare la disponibilità a imbarcarsi nella flotta come infermieri, fotografi, medici, mediatori, ma anche per comunicare semplicemente il proprio nome, per dire “ci sono, contate su di me”. C’è la fila per lasciare una donazione per sostenere economicamente Mediterranea e il suo crowdfunding. C’è la fila per mettere a disposizione il proprio volto: tanti e tante attendono di farsi scattare una foto per dare il proprio volto a Mediterranea, per dimostrare che Mediterranea siamo tutte e tutti noi!

Mediterranea è attiva a Bologna, attiviamoci insieme.

*articolo ripreso dal sito https://mediterranearescue.org/ 

 

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